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Tappe dalla 5^ alla 7^ - Da Vienna alla Polonia

leonardo-mariani
26 set
Tempo di lettura: 8 min

L’attraversamento della Cecoslovacchia (uso questo nome, che è ormai consegnato alla storia, per ragioni di praticità) richiede alcune considerazioni per la scelta del percorso.

Baden bei Wien dista circa 25 km da Vienna, che si raggiunge nella tappa successiva; da qui si possono prendere due direzioni: si può passare per la via più breve che attraversa la Repubblica Ceca e arrivare a Czestochowa (PL) in 3 tappe, oppure allungare di circa 70 km per Bratislava e attraversare la Slovacchia, raggiungendo Czestochowa in 4 tappe. Il percorso per la Cechia, anche se a prima vista può sembrare più pianeggiante perché non si devono valicare i Carpazi occidentali, in realtà presenta molti saliscendi e in conclusione il dislivello in salita è maggiore di circa il 7% rispetto a quello del percorso che passa per la Slovacchia.

Nel primo caso viene meno una delle caratteristiche del percorso preannunciate, cioè si salta Bratislava e quindi non si passa per tutte le capitali degli stati attraversati, ma si accorcia di un giorno la durata del viaggio. Inoltre salta anche il passaggio per Auschwitz (si passa a circa 50 Km).

Inoltre c’è un altro dettaglio da non sottovalutare: riguarda i tratti su statali trafficate. Beninteso, tali tratti non sono vietati alle biciclette, ma è opportuno guidare con prudenza e le mani bel salde sul manubrio, soprattutto quando arrivano i camion e nel senso opposto la strada non è libera.

Se si opta per la Slovacchia, bisogna percorrere 15 Km della statale 11 (E75) da Kysucké Nové Mesto fino a prima di Čadca, mentre se si passa per la Cechia si devono percorrere 65 Km della statale 78, da qualche chilometro dopo l’ingresso in Polonia fino a Tarnowskie Góry, con l’esclusione della città di Rybnik dove si percorrono le strade interne.

Per quanto concerne la numerazione delle tappe, prevale il viaggio più corto; per mantenere una coerenza tra i due percorsi, la tappa Baden bei Wien – Bratislava, considerata la sua ridotta lunghezza, costituisce la tappa 4^bis. Inoltre, per distinguere i due percorsi, la numerazione è completata con il suffisso CZ o SK a seconda dello Stato in cui si passa.


4^ tappa bis: Baden bei Wien (A) – Bratislava (SK),

di circa 88 km, ascesa 258 metri.

Tappa leggera tra le due capitali divise dal Danubio.

L’avvicinamento a Vienna avviene lungo la BS17, trafficata ma con piste ciclabili a lato (non su tutto il percorso, per cui bisogna fare attenzione). L’uscita dalla città si effettua lungo la Simmeringer hauptstrasse, che a un certo punto diventa BS10; anche questa arteria ha pista ciclabile, con alcuni scambi di lato.

L’ingresso in Slovacchia, fino a Bratislava, si fa percorrendo una bella pista ciclabile.

 




 

Dove dormire e ristorarsi

Mi limito a segnalare gli hotel di Bratislava prossimi alla strada che deve essere percorsa, anche se ve ne sono molti altri.

-      Elisabeth Old Town, Klemensova 2, tel. +421 948636260, sito https://myhotel.sk/en/elisabeth-old-town, mail info@elisabeth.sk;

-      Hotel Saffron, Radlinskeho 27, tel. +421 221299301, sito www.hotelsaffron.sk, mail rezervacia@hotelsaffron.sk;

-      Apollo Hotel Bratislava, Dulovo namestie 1, tel. +421 902944915, sito www.apollohotel.sk, mail hotel@apollohotel.sk.

La tappa è corta, comunque se si vuol fare una sosta, c’è un ristorante cinese prima dell’aeroporto di Vienna, il Lucky food, nei pressi della rotatoria della BS10 posta sopra la superstrada S1.

 

Il castello di Bratislava, visto dal ponte sul Danubio
Il castello di Bratislava, visto dal ponte sul Danubio

5^ tappa_SK: Bratislava (SK) – Dubnica nad Vahom (SK),

di circa 139 km, ascesa 330 metri.

Questa tappa deve essere considerata in relazione alla successiva: in totale sono circa 275 Km e Dubnica nad Vahom è più o meno il punto centrale, dotato di strutture alberghiere. In pratica, però, la sosta può essere effettuata a Trencin, 14 km prima, o al limite a Povazska Bystrica, 29 km dopo.

L’uscita da Bratislava è sulla strada che porta a Trnava (la Trnavska, ovvero la statale 61), ma c’è un tratto di alcune centinaia di metri a tre o quattro corsie che, all’altezza dello svincolo con l’autostrada E58, presenta la difficoltà di spostarsi sulla 3^; non è vietato ma occorre fare molta attenzione.

Un altro passaggio delicato è all’interno della cittadina di Senec, dove all’ultima rotatoria occorre notare l’uscita per Trnava (la 4^).

Centri abitati di una certa importanza sono Trnava, Nove mesto nad Vahom e Trencin

 



Dove dormire e ristorarsi

A Dubnica nad Vahom c’è l’ostello “Hotel Toulen” e i tre hotel seguenti:

-      Apartment Hotel Kristina, Centrum II, 88, tel. +421 910998122, sito https://apartman-hotel-kristina.sk, mail recepcia@apartman-hotel-kristina.sk; è il più vicino alla stazione;

-      Hotel Metal, Dukelská Štvrť 948, tel. +421 908888111, sito www.hotelmetal.sk, mail info@hotelmetal.sk;

-      Elite Hotel, SNP 874/100, Nova Dubnica, tel. +421 911327649, sito www.elitehotel.sk, mail recepcia@elitehotel.sk.

Altre strutture si trovano a Nova Dubnica, 4 km prima.

A Trencin ci sono numerose strutture alberghiere, così come a Povazska Bystrica.

In tutti i centri principali lungo il tragitto si trovano numerosi punti di ristoro.

A Dubnica nad Vahom ci sono ristoranti, pizzerie, fast food e l’Hotel Kristina ha uno Steak & Bar.

 

6^ tappa_SK: Dubnica nad Vahom (SK) - Zywiec (PL),

di circa 135 km, ascesa 1024 metri.

Il percorso si snoda principalmente su strade secondarie, fino a Kysucké Nové Mesto, dove si prende la E75 per 15 Km, poi bisogna abbandonarla perché è vietata alle biciclette, e passare per Oščadnica (è la strada a est di Čadca).

A Bytča c’è un negozio di biciclette dove fanno anche riparazioni, RK CYCLO SPORT, Námestie Slovenskej republiky 5.

Dopo aver valicato si scende rapidamente di quota; dopo 7 Km dall’ingresso in Polonia bisogna percorrere una discesa pericolosa; è molto in pendenza e in fondo c’è una pavimentazione che facilita la marcia dei veicoli a 4 ruote ma è un’insidia per le biciclette.

All’arrivo, a Zywiec, c’è un museo della birra.

 



 

Dove dormire e ristorarsi

A Zywiec ci sono due hotel:

-      Hostel Zywiec, ul. Wesola 124 (stazione di servizio Moya), tel. +48 338604520, sito www.hostelzywiec.pl, mail kontakt@hostelzywiec.pl;

-      Hostel Roza, Rozana 55, tel. +48 502239235 oppure 221168296 dalle 8 alle 16, sito www.nocowanie.pl/noclegi/zywiec/hostele/112694/ , prenotazione sul sito.

Praticamente l’offerta si ferma qui.

Per quanto riguarda il cibo, a Bytca ci sono due ristoranti e hamburgherie. Lungo la salita nei pressi di Oščadnica ci si può rifocillare; anche Milowka e Wegierska Gorka sono forniti di punti di ristoro, ma ormai siamo arrivati.

A Zywiec, annesso al museo della birra, c’è il “leggendario” Zywiec Pub & Restaurant, e poi altri ristoranti e hamburgherie.

 

Torre nei pressi della piazza del mercato (Rynek) a Zywiec
Torre nei pressi della piazza del mercato (Rynek) a Zywiec

7^ tappa_SK: Zywiec (PL) – Czestochowa (PL),

di circa 155 km, ascesa 794 metri.

Dopo 45 Km si passa per Oswiecim (Auschwitz), dove è possibile visitare il museo dell’olocausto.

Verso Jaworzno bisogna fare attenzione a un bivio a Jelen. Prima di Czestochowa si incontra un centro piuttosto grosso, Dabrowa Gornicza, che si attraversa tangenzialmente a est.

 








Dove dormire e ristorarsi

Per gli hotel vedere la 7^ tappa_CZ.

Il primo centro di una certa importanza che si incontra è Kety, molto ben fornito, così come il successivo, Oswiecim. Niente male Jaworzno, dove ci sono anche pizzerie e ristoranti italiani.

Forse il centro più fornito di punti di ristoro è Dabrowa Gornicza, così come Siewierz; un’ultimo rifornimento prima di arrivare a destinazione può essere effettuato a Bedusz.

A Czestochowa … non si muore di fame.

 

Un posto tristemente famoso: il viale d'ingresso a Birkenau
Un posto tristemente famoso: il viale d'ingresso a Birkenau

5^ tappa_CZ: Baden bei Wien (A) – Bzenec (CZ),

di circa 151 km, ascesa 726 metri.

Per il tratto fino a Vienna, riferirsi alla 4^ tappa bis. L’uscita da Vienna è attraverso la BS 8, ma bisogna fare attenzione a circa 5 Km dopo il passaggio del ponte sul Danubio: qui inizia la Seyringer strasse, che bisogna imboccare con una svolta a sinistra prima dell’incrocio della BS 8 con la BS 229. Tale strada si percorre per circa 8 Km fino a Seyring.

Un ulteriore insidia si presenta al paese di Ratíškovice, Km 138 circa, dove bisogna lasciare la strada principale per raggiungere Vracov e poi la destinazione finale.




Dove dormire e ristorarsi

A Bzenec ci sono, tra gli altri:

-      Hotel Lidovy Dum, nam. Svobody 310/9, tel. +420 775500500, sito https://hotellidovydum.cz, mail recepce@hotellidovydum.cz;

-      Il consociato Hotel Beta, nam. Svobody 760, tel. +420 703350905, sito https://hotelbeta.cz, mail recepce@hotelbeta.cz ;

-      Hotel Junior Bzenec, nam. Svobody 318, tel. +420 518384527, sito www.hotelbzenec.cz , no mail

Dopo l’attraversamento di Vienna e del Danubio, un primo paese dove è possibile rifocillarsi è Obersdorf.

Anche Gaweinstal offre vari punti di ristoro.

Breclav è un centro di una certa importanza che si trova poco dopo oltrepassato il confine di stato.

Procedendo a ridosso del confine con la Slovacchia si incontra Hodonin, snodo ferroviario che presenta anche qualche punto di ristoro.


 6^ tappa_CZ: Bzenec (CZ) – Ostrava (CZ),

di circa 151 km, ascesa 917 metri.

Il percorso presenta alcune insidie, in particolare:

- Al Km 34, prima di Otrokovice, c’è la rotatoria per l’immissione sulla superstrada 55; ovviamente questa è vietata alle biciclette e bisogna mantenere la vecchia 55; quando ci sono passato (2026) c’erano lavori in corso ma comunque sarebbe opportuno uscire dalla 55 prima di imboccare il ponte sulla morava (il “Moravian Golden Gate”);

-    Al Km 43, alla fine del paese di Tlumačov, si deve lasciare la 55 e percorrere una strada secondaria che porta a Holešov; in quest’ultimo paese bisogna fare attenzione alla successione delle rotatorie;

-      Dopo circa 95 km, alla fine del paese di Valašské Meziříčí, bisogna uscire dalla strada 35 per non incappare nel divieto alle biciclette da lì a 700 metri, quindi percorrere una serie di strade secondarie e una pista ciclabile che porta direttamente al paese di Nový Jičín dopo 16 Km; si evita così la strada 57 che è stretta e senza spazio laterale (ma, volendo complicarsi la vita, la si può percorrere da Valašské Meziříčí, accorciando di circa 2 Km);

-      Al Km 140, ormai alle porte di Ostrava, dalla rampa di immissione per una strada di nome Výškovická, bisogna prendere le scalette (con guida per bici) che vanno a est subito dopo il sottopasso; si arriva quindi a percorrere un tratto di ciclabile che attraversa un boschetto e sbuca sulla 58, da dove si raggiunge agevolmente il centro di Ostrava.




Dove dormire e ristorarsi

A Ostrava ci sono varie strutture ricettive e di ristorazione, tra cui:

-      Hotel Maria, Privoszka 1135/23, tel. +420 601200987, sito www.hotel.maria.cz, mail orders@hotel-maria.cz;

-      Hotel Brioni, Stodolni 8, tel +420 607150000, sito www.hotelbrioni.cz, mail recepce@hotelbrioni.cz;

-      Hotel Ruby Blue, Stodolni 3319/11, tel. +420 555444239, sito https://hotelrubyblue.cz, mail reception@hotelrubyblue.cz.

Una prima occasione di ristoro si ha a Spytihněv, oppure a Otrokovice.

Un po’ più fornito è il paese di Holešov, al Km 55.

Anche Bystřice pod Hostýnem ha varie strutture di ristorazione.

Occorre quindi arrivare a Valašské Meziříčí o a Nový Jičín, paesi piuttosto forniti.


 

La piazza del mercato a Nový Jičín
La piazza del mercato a Nový Jičín

7^ tappa_CZ: Ostrava (CZ) – Czestochowa (PL),

di circa 143 km, ascesa 950 metri.

Una volta usciti da Ostrava, dopo 4 Km, superato il fiume Odra, bisogna uscire dalla 56 e fare attenzione a non mancare una serie di incroci che portano al paese di Silherovice, dopo 12 Km.

Subito dopo aver passato il confine di Stato c’è un’altra serie di incroci per arrivare alla 78; anche in questo caso bisogna fare attenzione a non sbagliarsi, ma comunque in caso di errore si arriva ugualmente alla 78, allungando di poco.

Fino alla città di Rybnik si arriva facilmente grazie alle indicazioni stradali, ma dentro Rybnik bisogna fare attenzione; anche Gliwice è ben indicata. In quest’ultima città si deve mantenere la strada principale che poi è la 78, ma l’attraversamento della ferrovia distoglie dal percorso e complica un po’ le cose.

Facilmente si giunge a Tarnowskie Gory, città di una certa importanza che può presentare qualche difficoltà per uscirne; appena fuori città c’è l’incrocio con la 908, da non perdere per raggiungere Czestochowa, ma le indicazioni stradali non mancano.

Dentro Czestochowa c’è da districarsi un po’ e, soprattutto, utilizzare le piste ciclabili.

 





Dove dormire e ristorarsi

A Czestochowa ci sono varie strutture, tra le quali:

-      Hotel ristorante Zlote Arkady, Tadeusza Boya-Żeleńskiego 12, tel +48 343614403 oppure 666505050, sito https://zlote-arkady.pl, mail info@zlote-arkady.pl;

-      Hotel Wenecki, Berka Joselewicza 12, tel. +48 343247000, sito https://hotelwenecki.pl/, mail reception@hotelwenecki.pl;

-      Hotel ristorante spa Browar CzenstochoviA, Janusza Korkzaka 14, tel. +48 343231094 oppure 343651490, sito https://czenstochovia.pl, mail browar@czenstochovia.pl.

Lungo il percorso, i vari centri attraversati presentano punti di ristoro, ad eccezione della tratta Tarnowskie Gory – Czestochowa.


La Madonna Nera di Czestochowa, nel santuario di Jasna Gora
La Madonna Nera di Czestochowa, nel santuario di Jasna Gora

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